lunedì 29 dicembre 2014

Il Ricetto di Candelo

Ieri pomeriggio io e mio marito abbiamo deciso di fare due passi al Ricetto di Candelo, un posto meraviglioso a dieci minuti da casa mia.
Molte volte si fanno tanti chilometri per andare a vedere chissà cosa, quando si hanno delle meraviglie sotto casa . . . questo borgo ne è un esempio.

Il Ricetto di Candelo è un borgo medievale costruito nel XIV secolo dalla comunità di Candelo.
E’ composto da cantine che nel passato erano impiegate come deposito di cibo e vino, ma il Ricetto era anche utilizzato come ricovero di persone e di feudatari in caso di attacchi nemici.
Nonostante i secoli trascorsi si è conservato perfettamente proprio perché non è mai stato abitato interamente, quindi non hanno dovuto apporre modifiche alle necessità abitative.

E’ a pianta quadrangolare, misura 120 metri di lunghezza e 110 di larghezza e conta all’interno delle mura perimetrali 157 costruzioni. Sono presenti tre torri e le grosse mura merlate conservano ancora internamente alcuni tratti del cammino di ronda.


All’esterno delle mura si può percorrere la passeggiata valorizzando la bellezza delle mura e gustandosi tutti i panorami.


Proprio per l’ottimo stato di conservazione, si sta cercando di valorizzarlo sempre di più sul piano culturale per far conoscere questo patrimonio storico, vengono infatti spesso organizzate visite guidate per spiegare la storia del borgo e vengono allestiti eventi famosi come Vinincontro dove in un weekend dell’anno si possono degustare i vini dei produttori locali, Candelo in Fiore dove tutto il Ricetto diventa fiorito: i balconi, le aiuole e le stradine, i fioristi locali si mettono in mostra, con una miriade di colori e profumi, ed infine l’allestimento di mercatini natalizi qualche settimana prima di Natale con l’esposizione di oggetti natalizi realizzati dagli artigiani delle botteghe.
E' stato inoltre scelto nel 2011 come set per il film Dracula 3D di Dario Argento.
 


Da molti anni infatti le cantine vengono utilizzate dai vari artigiani come esposizione della loro merce e come botteghe di lavoro. Sono tutte bellissime con il soffitto a volta interamente in mattoni e internamente i muri sono tutti in pietra.
Alcune di queste cantine sono diventate ristoranti, molto di charme, e location per feste e matrimoni.


Ogni stagione è bella per passeggiare tra le rue, le stradine interne, pavimentate a ciottoli originali, osservando le casette in pietra e mattoni, che alla vista hanno dei colori spettacolari. Camminando tra le case si possono scorgere i simpatici tetti che sporgono e le torri con i merli da cui se ci si sporge si può godere di un panorama stupendo . . . è veramente un posto magico, romantico e ti dona un senso di pace.


venerdì 26 dicembre 2014

Mercatini di Natale a Montreux



In occasione della festività dell’8 dicembre abbiamo deciso, io e la mia famiglia, di andare con una gita organizzata a visitare i mercatini di Montreux, località svizzera affacciata sul lago di Ginevra.
Abbiamo optato per partire con l'agenzia viaggi per non avere troppe difficoltà nell'organizzazione e a conti fatti per spendere meno per il viaggio.

Partiamo alle sei dalla stazione dei pullman e nel giro di poche ore arriviamo a Montreux, passando per il tunnel del Gran San Bernardo. La strada è abbastanza lineare, a parte l'ultimo tratto dopo il tunnel che è in collina quindi è presente qualche curva.

Prima di arrivare a Montreux la guida decide di farci scendere al castello di Chillon per osservarlo da fuori. Percorriamo la strada che ci porta verso il castello, scattiamo un bel po' di foto a questo splendido castello del XII secolo. Un edificio molto grande di architettura medievale eretto sul lago di Ginevra.
 

All'interno di esso in occasione del periodo natalizio fanno una rappresentazione medievale con i personaggi vestiti con i costumi dell’epoca che ricostruiscono scene dei vecchi tempi.
Noi purtroppo per questione di tempo non riusciamo ad assistere a questo spettacolo.

Riprendiamo il pullman e dopo dieci minuti siamo a Montreux. Scendiamo e iniziamo il giro della città muniti della mappa che ci ha fornito la nostra guida.


La città di Montreux sorge sul lago di Ginevra e proprio sulla sponda del lago si trovano i bellissimi mercatini di Natale. E' una città semplice da girare anche perché se volete solo dedicarvi alle bancarelle sono proprio situate sulla sponda del lago e sulla strada principale di fronte ad esso. Non ci sono attrazioni turistiche particolari, è una classica cittadina situata sul lago, quindi all'interno del paese non aspettatevi nulla di particolare.


Partiamo quindi dai mercatini sul lago, oltrepassiamo l'insegna “Village du Marchè” e iniziamo il giretto, scorgendo le varie sculture che ci sono in giro per i giardini fronte lago.
Osserviamo le numerose bancarelle acquistando qualche oggettino, anche se è davvero costoso comprare qui.
 


Arriviamo alla piazzetta dove c'è la statua di Freddy Mercury, eretta in onore del grande cantante leader dei Queen, scomparso in questo paese in cui viveva da anni. Ovviamente scattiamo la foto con lui, poi continuamo il giretto.

Verso ora di pranzo entriamo nel mercato coperto il cui accesso si trova di fronte alla statua di Freddy.
Osserviamo i vari cibi locali e ci lasciamo incantare dai profumi, scegliamo di mangiare la tartiflette, una specialità di questa zona composta da: patate, cipolle, lardo e formaggio (fonduta di Reblochon).
Ci sediamo dentro ad un capannone chiuso, adibito per l’occasione, giusto per ripararci un po' dal freddo... la tartiflette è buonissima, vi consiglio di assaggiarla se capitate da queste parti :)
 

Dopo pranzo ci mangiamo ancora qualche macarons che compriamo da una bancarella che ha tutti questi dolcetti coloratissimi esposti.
Continuiamo il giretto all'aperto e ci gustiamo un po' di thè caldo e un buon vin brulè.
Nel pomeriggio finiamo di visitare le bancarelle lì attorno, tra cui una bellissima tenda mongola ricca di oggetti coloratissimi fatti di calda lana.

Ci spostiamo poi sulla strada principale per dare uno sguardo anche alle altre bancarelle che però osserviamo velocemente dato che c'è più gente e la strada è più stretta.
Alla fine dei mercatini decidiamo di dare uno sguardo al paesino entrando un po' nel cuore del paese, percorriamo a piedi la salita di Rue de Marchè, oltrepassiamo la ferrovia e percorriamo ancora un po' di strada oltrepassando Rue Industrielle, ma dato il grande freddo e la scarsissima gente decidiamo di tornare indietro e rivedere i mercatini.


Diamo ancora uno sguardo ai prodotti assaporando alcuni brezel e i churros con cannella e cioccolata calda, facciamo un giretto in un centro commerciale lì vicino per scaldarci un pochino . . . la sera sta arrivando e il freddo anche.
Torniamo al pullman alle cinque per tornare a casa, passando accanto all’enorme ruota panoramica tutta illuminata.



Montreux mi è piaciuta veramente tanto, sia per la qualità dei prodotti venduti, sia per la grande scelta di cibi, sia per la bellezza di assaporare il Natale osservando il lago d'inverno.
 

Io adoro i mercatini di Natale e l’atmosfera natalizia e devo ammettere che visitare questa città me l’ha fatta apprezzare pienamente.


domenica 7 dicembre 2014

Capo Testa e il Faro


Il primo faro di cui vi voglio parlare si trova in Sardegna, più precisamente a Santa Teresa Gallura e sorge sul promontorio di Capo Testa, da cui prende il nome. Mi sono imbattuta in lui per caso, non sono andata direttamente a cercarlo.

L’anno scorso durante la vacanza a Santa Teresa Gallura, una mattina ci svegliamo e osserviamo il cielo... tutto nuvoloso. Decidiamo che la cosa migliore anziché andare in spiaggia è scegliere di andare a visitare qualcosa.
Decidiamo di visitare la penisola di Capo Testa, un sito proprio a picco sul mare ricco di bellissimi sentieri ed enormi rocce erose dal vento.

Appena oltrepassiamo i cancelli ammiriamo subito in lontananza il bellissimo faro che svetta sulla penisola.


Iniziamo la passeggiata per il sentiero principale e percorriamo tutto il tragitto ammirando la vegetazione e  il mare di un blu immenso. Passiamo nei piccoli sentieri scavati, molto probabilmente dai cinghiali, tra la vegetazione di mirto stando attenti perché punge (il mirto è onnipresente in Sardegna :) ) … tutt’attorno massi enormi, tutti levigati dal vento e modellati con strane forme.


Dopo aver osservato i vari massi, il mare ed esserci arrampicati su scalette fatte di pietra per arrivare nei vari punti di avvistamento dove si può godere di uno spettacolo formidabile, arriviamo vicino al faro.



Il faro di Capo Testa è attivo dal 1845 ed è sempre stato molto importante per la navigazione nel tratto di mare delle Bocche di Bonifacio.
La struttura è a due piani con perimetro quadrato, sopra di essa vi è la torre. L’edificio è di colore bianco, alto complessivamente 23 metri.
Per le segnalazioni usa un sistema ottico con una portata di 17 miglia.
Ha inoltre una luce di emergenza con portata di 12 miglia, che viene utilizzata nel caso la principale subisca delle avarie.
Il faro è ancora utilizzato ma non visitabile, è possibile comunque passarci accanto per osservarlo, come abbiamo fatto noi.

Anche in questa zona si può vedere un panorama mozzafiato e osservare il sito di Capo Testa da un altro punto di vista. 

Andate a visitarlo se siete a nord-ovest della Sardegna… è veramente interessante ed emozionante per l’immensità delle rocce e per il blu del mare che si può avvistare dal promontorio.