Ciao a tutti!!
In questi giorni ho lavorato molto per ultimare il mio nuovo blog... continuerò a tenere questo spazio con i vecchi post ma d'ora in poi inserirò tutti i miei nuovi viaggi direttamente sul blog nuovo:
http://www.zainoevaligia.it/
Vi aspetto!!
Zaino e Valigia
I miei diari di viaggio, le esperienze che vivo in giro per il mondo, le sensazioni che provo. Tante informazioni e consigli utili perchè possiate affrontare al meglio i vostri viaggi.
sabato 24 gennaio 2015
giovedì 8 gennaio 2015
Le app utili al viaggiatore
Ormai tutti hanno uno smartphone... io il mio lo uso ormai per tutto... telefonare, chattare, navigare, scattare foto, fare calcoli... ma in più ci ho installato sopra delle applicazioni che mi sono molto utili mentre sono in viaggio.
La prima cosa che bisogna fare è controllare il proprio piano tariffario per la connessione dati da smartphone, se si ha quella limitata all’Italia oppure se la si può usare illimitatamente anche all’estero senza costi aggiuntivi.
Se avete quella con l’espansione all’estero siete a posto, dovunque andrete non avrete problemi né costi aggiuntivi a connettervi per usare le app o navigare. Se invece come me avete solo la connessione illimitata in Italia, io vi consiglio di scegliere un hotel all’estero con connessione Wi-Fi gratuita in modo che alla sera quando tornate in camera, distrutti dalla giornata :), potete dare un’occhiata alle vostre app!!
La app più utile, soprattutto quando si è all’estero, è SKYPE che vi serve per chattare e telefonare in Italia a costo zero… potrete così chiacchierare con chi volete e addirittura vedervi. L’unica cosa che vi serve è una connessione internet, per questo sopra vi ho consigliato un hotel con Wi-Fi.
Quando io sono andata negli Stati Uniti utilizzavo sempre questa app sul mio smartphone per chiamare a casa.
Per la prossima app, bisogna distinguere se si viaggia in auto oppure con il treno o l’aereo.
Se parto con la macchina so che mi aspettano ore e ore di viaggio in autostrada e magari pure in strade sconosciute… per questo quando guido in viaggio utilizzo l’applicazione GOOGLE MAPS, una grande trovata…
dato che in macchina non sopporto leggere e fissare cartine, prima di partire imposto il tragitto sul navigatore di Google Maps utilizzando l’app sullo smartphone e posso guidare tranquillamente ascoltando le indicazioni della voce guida fino ad arrivare a destinazione (fate solo attenzione perché ogni tanto vi fa fare la strada più lunga :)).
Se partite con l’aereo, questa app può aiutarvi per raggiungere l’aeroporto se non ricordate bene la strada.
Se invece partite usando il treno sicuramente non avete un gran viaggio in macchina da affrontare quindi Google Maps potete anche lasciarla stare.
Una volta arrivati a destinazione, non importa il mezzo con cui siete arrivati, vi sarà utile l’applicazione TRIPADVISOR, una fantastica app in cui potrete vedere i locali migliori di ogni città, in base alle classifiche e ai commenti dei vari visitatori... quindi se non volete sbagliare il posto pranzare o cenare questa app è sicuramente un ottimo alleato.
Io per esempio quando ho fatto il tour in Toscana ne ho fatto largo uso soprattutto a Firenze e a Siena che ci sono tantissimi locali e sono rimasta soddisfatta delle scelte fatte!! Anche perché spesso i locali migliori nelle città sono quelli posti in stradine sconosciute mentre quelli centrali o nelle grandi piazze sono meno buoni e più costosi.
Un altro consiglio utilissimo per chi viaggia all’estero è scaricarvi un dizionario bilingua in modo da riuscire a farvi capire all’estero, soprattutto in hotel, al ristorante e per riuscire a prendere i mezzi pubblici.
Ci sono molte app in circolazione, vedete voi quale preferite l’importante è che la app non si connetta a internet quando vi accedete, altrimenti rischiate di avere costi di connessione spropositati all’estero (questo vale per chi non ha la connessione illimitata all’estero).
Concludo questo post sulle app, svelandovi che io quando viaggio, nonostante il largo utilizzo della tecnologia, preferisco sempre sfogliare una guida cartacea . . . mi piace avere sempre una mappa nello zainetto e sentire il fruscio della carta che scorre sotto le dita :) (a breve metterò un post relativo alla scelta delle mie guide)...
… e ovviamente la cosa migliore è girare per le strade della città che avete scelto andando dove il vostro cuore vi porta e seguendo l’istinto nella scelta del ristorante… e se sbaglierete sarà comunque un ottimo modo per ricordare il posto orribile dove siete finiti, facendovi due risate, quando ritornerete a casa :)
La prima cosa che bisogna fare è controllare il proprio piano tariffario per la connessione dati da smartphone, se si ha quella limitata all’Italia oppure se la si può usare illimitatamente anche all’estero senza costi aggiuntivi.
Se avete quella con l’espansione all’estero siete a posto, dovunque andrete non avrete problemi né costi aggiuntivi a connettervi per usare le app o navigare. Se invece come me avete solo la connessione illimitata in Italia, io vi consiglio di scegliere un hotel all’estero con connessione Wi-Fi gratuita in modo che alla sera quando tornate in camera, distrutti dalla giornata :), potete dare un’occhiata alle vostre app!!
La app più utile, soprattutto quando si è all’estero, è SKYPE che vi serve per chattare e telefonare in Italia a costo zero… potrete così chiacchierare con chi volete e addirittura vedervi. L’unica cosa che vi serve è una connessione internet, per questo sopra vi ho consigliato un hotel con Wi-Fi.
Quando io sono andata negli Stati Uniti utilizzavo sempre questa app sul mio smartphone per chiamare a casa.
Per la prossima app, bisogna distinguere se si viaggia in auto oppure con il treno o l’aereo.
Se parto con la macchina so che mi aspettano ore e ore di viaggio in autostrada e magari pure in strade sconosciute… per questo quando guido in viaggio utilizzo l’applicazione GOOGLE MAPS, una grande trovata…
dato che in macchina non sopporto leggere e fissare cartine, prima di partire imposto il tragitto sul navigatore di Google Maps utilizzando l’app sullo smartphone e posso guidare tranquillamente ascoltando le indicazioni della voce guida fino ad arrivare a destinazione (fate solo attenzione perché ogni tanto vi fa fare la strada più lunga :)).
Se partite con l’aereo, questa app può aiutarvi per raggiungere l’aeroporto se non ricordate bene la strada.
Se invece partite usando il treno sicuramente non avete un gran viaggio in macchina da affrontare quindi Google Maps potete anche lasciarla stare.
Una volta arrivati a destinazione, non importa il mezzo con cui siete arrivati, vi sarà utile l’applicazione TRIPADVISOR, una fantastica app in cui potrete vedere i locali migliori di ogni città, in base alle classifiche e ai commenti dei vari visitatori... quindi se non volete sbagliare il posto pranzare o cenare questa app è sicuramente un ottimo alleato.
Io per esempio quando ho fatto il tour in Toscana ne ho fatto largo uso soprattutto a Firenze e a Siena che ci sono tantissimi locali e sono rimasta soddisfatta delle scelte fatte!! Anche perché spesso i locali migliori nelle città sono quelli posti in stradine sconosciute mentre quelli centrali o nelle grandi piazze sono meno buoni e più costosi.
Un altro consiglio utilissimo per chi viaggia all’estero è scaricarvi un dizionario bilingua in modo da riuscire a farvi capire all’estero, soprattutto in hotel, al ristorante e per riuscire a prendere i mezzi pubblici.
Ci sono molte app in circolazione, vedete voi quale preferite l’importante è che la app non si connetta a internet quando vi accedete, altrimenti rischiate di avere costi di connessione spropositati all’estero (questo vale per chi non ha la connessione illimitata all’estero).
Concludo questo post sulle app, svelandovi che io quando viaggio, nonostante il largo utilizzo della tecnologia, preferisco sempre sfogliare una guida cartacea . . . mi piace avere sempre una mappa nello zainetto e sentire il fruscio della carta che scorre sotto le dita :) (a breve metterò un post relativo alla scelta delle mie guide)...
… e ovviamente la cosa migliore è girare per le strade della città che avete scelto andando dove il vostro cuore vi porta e seguendo l’istinto nella scelta del ristorante… e se sbaglierete sarà comunque un ottimo modo per ricordare il posto orribile dove siete finiti, facendovi due risate, quando ritornerete a casa :)
sabato 3 gennaio 2015
Il Piazzo di Biella
Oggi voglio parlarvi di un altro bellissimo posto nel biellese, il Piazzo di Biella.
Il Piazzo è il centro storico della città di Biella, è un luogo ricco di scorci bellissimi, di immensi panorami, di un’architettura invidiabile. I palazzi sono attaccati l’uno all’altro, gli appartamenti hanno i soffitti a volta e da fuori si possono scorgere i piccoli balconcini in ferro battuto.
Ci sono andata una marea di volte in questa zona di Biella, ma ogni volta è sempre bello passeggiare sotto i portici, nelle piazze, tra le stradine, per godere di nuove emozioni e osservare dettagli che ancora non si erano visti.
Dalla città lo si può vedere che svetta sulla collina, il Piazzo infatti è la parte alta della città che per molti secoli è stato il fulcro della comunità.
E’ di epoca medievale, ci abitò per svariato tempo il casato dei Ferrero e Sebastiano Ferrero fece costruire l'alta torre ottagonale del Palazzo La Marmora che domina la città, oggi sede del Museo del Territorio Biellese.
Il borgo un tempo era circondato da mura e per entrare bisognava attraversare le porte della città, ancora visibili come archi in mattoni.
Per salire al Piazzo si può scegliere di percorrere a piedi delle piccole strade dette “coste” oppure optare per prendere la funicolare che comodamente, senza faticare, vi porta su fino in cima… l’ideale è provare entrambe le cose, la prima per osservare la bellezza dell’ambientazione circostante, la seconda per gustare l’emozione di salire sulla funicolare che salendo pian piano vi fa vedere il panorama, provando la sensazione di salire sospesi e vedere i binari che si allontanano sempre di più.
L’impianto della funicolare è attivo dal 1885 ed è appunto un simbolo storico della città di Biella.
Il Piazzo è ricco di portici, piazzette, antichi palazzi quasi tutti ristrutturati, edifici storici molto importanti, chiostri, cortili e stradine. Le strade sono ciottolate e le macchine hanno accesso giustamente solo se residenti del centro storico.
L’ultima volta che ci sono andata è stato il primo dell’anno e vi scrivo il tragitto che ho fatto. Ho iniziato risalendo Costa delle Noci e sono arrivata in cima, praticamente dove arriva la funicolare.
Ho camminato sotto i portici scattando qualche foto e sono arrivata in Piazza Cisterna, la bellissima piazza storica dove si può ammirare la vecchia sede comunale.
Dopo aver visitato un bel presepio meccanico all’interno di un edificio in questa piazza (essendo periodo natalizio ci gustiamo ancora un po’ le decorazioni del Natale), ci spostiamo nella piazzetta di San Giacomo, proprio lì vicino, dove si può visitare la chiesa dedicata appunto al santo e si può osservare il campanile. In questa piazzetta si può scorgere anche un chiostro con al centro un pozzo, anche se non accessibile.
Vi consiglio di girarlo tutto il Piazzo, tutte le viuzze, le chiese, i portici… non è molto grande da girare ma ci sono molti particolari da vedere.
Altre cose che si possono osservare: il carcere ora diventato un ostello per i giovani, la porta murata dell’ospedale di Santo Spirito, il famoso Vicolo del Bellone e Palazzo Lamarmora, oggi diventata location per eventi e matrimoni.
Dopo aver finito il giro sono scesa percorrendo la Costa di San Sebastiano, oltrepassando la Porta di Ghiara del secolo XIV.
Il Piazzo è un altro luogo del biellese molto affascinante, ricco di cultura, storia e arte.
Mi piace vedere le case tutte di mattoni, di un bellissimo color rosso mattone e ho un debole per i soffitti a volta con i mattoni a vista ... dà un senso di rustico ma anche di chic e accogliente.
Insomma se capitate da queste parti andate a visitarlo, ne rimarrete sicuramente soddisfatti :)
Il Piazzo è il centro storico della città di Biella, è un luogo ricco di scorci bellissimi, di immensi panorami, di un’architettura invidiabile. I palazzi sono attaccati l’uno all’altro, gli appartamenti hanno i soffitti a volta e da fuori si possono scorgere i piccoli balconcini in ferro battuto.
Ci sono andata una marea di volte in questa zona di Biella, ma ogni volta è sempre bello passeggiare sotto i portici, nelle piazze, tra le stradine, per godere di nuove emozioni e osservare dettagli che ancora non si erano visti.
Dalla città lo si può vedere che svetta sulla collina, il Piazzo infatti è la parte alta della città che per molti secoli è stato il fulcro della comunità.
E’ di epoca medievale, ci abitò per svariato tempo il casato dei Ferrero e Sebastiano Ferrero fece costruire l'alta torre ottagonale del Palazzo La Marmora che domina la città, oggi sede del Museo del Territorio Biellese.
Il borgo un tempo era circondato da mura e per entrare bisognava attraversare le porte della città, ancora visibili come archi in mattoni.
Per salire al Piazzo si può scegliere di percorrere a piedi delle piccole strade dette “coste” oppure optare per prendere la funicolare che comodamente, senza faticare, vi porta su fino in cima… l’ideale è provare entrambe le cose, la prima per osservare la bellezza dell’ambientazione circostante, la seconda per gustare l’emozione di salire sulla funicolare che salendo pian piano vi fa vedere il panorama, provando la sensazione di salire sospesi e vedere i binari che si allontanano sempre di più.
L’impianto della funicolare è attivo dal 1885 ed è appunto un simbolo storico della città di Biella.
Il Piazzo è ricco di portici, piazzette, antichi palazzi quasi tutti ristrutturati, edifici storici molto importanti, chiostri, cortili e stradine. Le strade sono ciottolate e le macchine hanno accesso giustamente solo se residenti del centro storico.
L’ultima volta che ci sono andata è stato il primo dell’anno e vi scrivo il tragitto che ho fatto. Ho iniziato risalendo Costa delle Noci e sono arrivata in cima, praticamente dove arriva la funicolare.
Ho camminato sotto i portici scattando qualche foto e sono arrivata in Piazza Cisterna, la bellissima piazza storica dove si può ammirare la vecchia sede comunale.
Dopo aver visitato un bel presepio meccanico all’interno di un edificio in questa piazza (essendo periodo natalizio ci gustiamo ancora un po’ le decorazioni del Natale), ci spostiamo nella piazzetta di San Giacomo, proprio lì vicino, dove si può visitare la chiesa dedicata appunto al santo e si può osservare il campanile. In questa piazzetta si può scorgere anche un chiostro con al centro un pozzo, anche se non accessibile.
Vi consiglio di girarlo tutto il Piazzo, tutte le viuzze, le chiese, i portici… non è molto grande da girare ma ci sono molti particolari da vedere.
Altre cose che si possono osservare: il carcere ora diventato un ostello per i giovani, la porta murata dell’ospedale di Santo Spirito, il famoso Vicolo del Bellone e Palazzo Lamarmora, oggi diventata location per eventi e matrimoni.
Dopo aver finito il giro sono scesa percorrendo la Costa di San Sebastiano, oltrepassando la Porta di Ghiara del secolo XIV.
Il Piazzo è un altro luogo del biellese molto affascinante, ricco di cultura, storia e arte.
Mi piace vedere le case tutte di mattoni, di un bellissimo color rosso mattone e ho un debole per i soffitti a volta con i mattoni a vista ... dà un senso di rustico ma anche di chic e accogliente.
Insomma se capitate da queste parti andate a visitarlo, ne rimarrete sicuramente soddisfatti :)
lunedì 29 dicembre 2014
Il Ricetto di Candelo
Ieri pomeriggio io e mio marito abbiamo deciso di fare due passi al Ricetto di Candelo, un posto meraviglioso a dieci minuti da casa mia.
Molte volte si fanno tanti chilometri per andare a vedere chissà cosa, quando si hanno delle meraviglie sotto casa . . . questo borgo ne è un esempio.
Il Ricetto di Candelo è un borgo medievale costruito nel XIV secolo dalla comunità di Candelo.
E’ composto da cantine che nel passato erano impiegate come deposito di cibo e vino, ma il Ricetto era anche utilizzato come ricovero di persone e di feudatari in caso di attacchi nemici.
Nonostante i secoli trascorsi si è conservato perfettamente proprio perché non è mai stato abitato interamente, quindi non hanno dovuto apporre modifiche alle necessità abitative.
E’ a pianta quadrangolare, misura 120 metri di lunghezza e 110 di larghezza e conta all’interno delle mura perimetrali 157 costruzioni. Sono presenti tre torri e le grosse mura merlate conservano ancora internamente alcuni tratti del cammino di ronda.
All’esterno delle mura si può percorrere la passeggiata valorizzando la bellezza delle mura e gustandosi tutti i panorami.
Proprio per l’ottimo stato di conservazione, si sta cercando di valorizzarlo sempre di più sul piano culturale per far conoscere questo patrimonio storico, vengono infatti spesso organizzate visite guidate per spiegare la storia del borgo e vengono allestiti eventi famosi come Vinincontro dove in un weekend dell’anno si possono degustare i vini dei produttori locali, Candelo in Fiore dove tutto il Ricetto diventa fiorito: i balconi, le aiuole e le stradine, i fioristi locali si mettono in mostra, con una miriade di colori e profumi, ed infine l’allestimento di mercatini natalizi qualche settimana prima di Natale con l’esposizione di oggetti natalizi realizzati dagli artigiani delle botteghe.
E' stato inoltre scelto nel 2011 come set per il film Dracula 3D di Dario Argento.
Da molti anni infatti le cantine vengono utilizzate dai vari artigiani come esposizione della loro merce e come botteghe di lavoro. Sono tutte bellissime con il soffitto a volta interamente in mattoni e internamente i muri sono tutti in pietra.
Alcune di queste cantine sono diventate ristoranti, molto di charme, e location per feste e matrimoni.
Ogni stagione è bella per passeggiare tra le rue, le stradine interne, pavimentate a ciottoli originali, osservando le casette in pietra e mattoni, che alla vista hanno dei colori spettacolari. Camminando tra le case si possono scorgere i simpatici tetti che sporgono e le torri con i merli da cui se ci si sporge si può godere di un panorama stupendo . . . è veramente un posto magico, romantico e ti dona un senso di pace.
Molte volte si fanno tanti chilometri per andare a vedere chissà cosa, quando si hanno delle meraviglie sotto casa . . . questo borgo ne è un esempio.
Il Ricetto di Candelo è un borgo medievale costruito nel XIV secolo dalla comunità di Candelo.
E’ composto da cantine che nel passato erano impiegate come deposito di cibo e vino, ma il Ricetto era anche utilizzato come ricovero di persone e di feudatari in caso di attacchi nemici.
Nonostante i secoli trascorsi si è conservato perfettamente proprio perché non è mai stato abitato interamente, quindi non hanno dovuto apporre modifiche alle necessità abitative.
E’ a pianta quadrangolare, misura 120 metri di lunghezza e 110 di larghezza e conta all’interno delle mura perimetrali 157 costruzioni. Sono presenti tre torri e le grosse mura merlate conservano ancora internamente alcuni tratti del cammino di ronda.
All’esterno delle mura si può percorrere la passeggiata valorizzando la bellezza delle mura e gustandosi tutti i panorami.
E' stato inoltre scelto nel 2011 come set per il film Dracula 3D di Dario Argento.
Alcune di queste cantine sono diventate ristoranti, molto di charme, e location per feste e matrimoni.
Ogni stagione è bella per passeggiare tra le rue, le stradine interne, pavimentate a ciottoli originali, osservando le casette in pietra e mattoni, che alla vista hanno dei colori spettacolari. Camminando tra le case si possono scorgere i simpatici tetti che sporgono e le torri con i merli da cui se ci si sporge si può godere di un panorama stupendo . . . è veramente un posto magico, romantico e ti dona un senso di pace.
venerdì 26 dicembre 2014
Mercatini di Natale a Montreux
In occasione della festività dell’8
dicembre abbiamo deciso, io e la mia famiglia, di andare con una gita
organizzata a visitare i mercatini di Montreux, località svizzera affacciata sul lago di Ginevra.
Abbiamo optato per partire con
l'agenzia viaggi per non avere troppe difficoltà nell'organizzazione e a conti fatti per spendere meno
per il viaggio.
Partiamo alle sei
dalla stazione dei pullman e nel giro di poche ore arriviamo a Montreux,
passando per il tunnel del Gran San Bernardo. La strada è abbastanza lineare, a
parte l'ultimo tratto dopo il tunnel che è in collina quindi è presente qualche
curva.
Prima di arrivare a
Montreux la guida decide di farci scendere al castello di Chillon per
osservarlo da fuori. Percorriamo la strada che ci porta verso il castello,
scattiamo un bel po' di foto a questo splendido castello del XII secolo. Un
edificio molto grande di architettura medievale eretto sul lago di Ginevra.
All'interno di esso in occasione del periodo natalizio fanno una rappresentazione
medievale con i personaggi vestiti con i costumi dell’epoca che ricostruiscono scene
dei vecchi tempi.
Noi purtroppo per questione di tempo non riusciamo ad assistere a questo spettacolo.
Noi purtroppo per questione di tempo non riusciamo ad assistere a questo spettacolo.
Riprendiamo il
pullman e dopo dieci minuti siamo a Montreux. Scendiamo e iniziamo il giro
della città muniti della mappa che ci ha fornito la nostra guida.
La città di Montreux
sorge sul lago di Ginevra e proprio sulla sponda del lago si trovano i
bellissimi mercatini di Natale. E' una città semplice da girare anche perché se
volete solo dedicarvi alle bancarelle sono proprio situate sulla sponda del
lago e sulla strada principale di fronte ad esso. Non ci sono attrazioni
turistiche particolari, è una classica cittadina situata sul lago, quindi all'interno
del paese non aspettatevi nulla di particolare.
Partiamo quindi dai
mercatini sul lago, oltrepassiamo l'insegna “Village du Marchè” e iniziamo il
giretto, scorgendo le varie sculture che ci sono in giro per i giardini fronte
lago.
Osserviamo le numerose bancarelle acquistando qualche oggettino, anche se è davvero costoso comprare qui.
Osserviamo le numerose bancarelle acquistando qualche oggettino, anche se è davvero costoso comprare qui.
Arriviamo alla
piazzetta dove c'è la statua di Freddy Mercury, eretta in onore del grande cantante
leader dei Queen, scomparso in questo paese in cui viveva da anni. Ovviamente
scattiamo la foto con lui, poi continuamo il giretto.
Verso ora di pranzo entriamo nel mercato coperto il cui accesso si trova di fronte alla statua di Freddy.
Osserviamo i vari cibi locali e ci lasciamo incantare dai profumi, scegliamo di mangiare la tartiflette, una specialità di questa zona composta da: patate, cipolle, lardo e formaggio (fonduta di Reblochon).
Dopo pranzo ci mangiamo
ancora qualche macarons che compriamo da una bancarella che ha tutti questi
dolcetti coloratissimi esposti.
Continuiamo il
giretto all'aperto e ci gustiamo un po' di thè caldo e un buon vin brulè.
Nel pomeriggio
finiamo di visitare le bancarelle lì attorno, tra cui una bellissima tenda
mongola ricca di oggetti coloratissimi fatti di calda lana.
Ci spostiamo poi
sulla strada principale per dare uno sguardo anche alle altre bancarelle che
però osserviamo velocemente dato che c'è più gente e la strada è più stretta.
Alla fine dei mercatini decidiamo di dare uno sguardo al paesino entrando un po' nel cuore del paese, percorriamo a piedi la salita di Rue de Marchè, oltrepassiamo la ferrovia e percorriamo ancora un po' di strada oltrepassando Rue Industrielle, ma dato il grande freddo e la scarsissima gente decidiamo di tornare indietro e rivedere i mercatini.
Alla fine dei mercatini decidiamo di dare uno sguardo al paesino entrando un po' nel cuore del paese, percorriamo a piedi la salita di Rue de Marchè, oltrepassiamo la ferrovia e percorriamo ancora un po' di strada oltrepassando Rue Industrielle, ma dato il grande freddo e la scarsissima gente decidiamo di tornare indietro e rivedere i mercatini.
Diamo ancora uno
sguardo ai prodotti assaporando alcuni brezel e i churros con cannella e
cioccolata calda, facciamo un giretto in un centro commerciale lì vicino per
scaldarci un pochino . . . la sera sta arrivando e il freddo anche.
Torniamo al pullman alle cinque per tornare a casa, passando accanto all’enorme ruota panoramica tutta illuminata.
Torniamo al pullman alle cinque per tornare a casa, passando accanto all’enorme ruota panoramica tutta illuminata.
Montreux mi è
piaciuta veramente tanto, sia per la qualità dei prodotti venduti, sia per la
grande scelta di cibi, sia per la bellezza di assaporare il Natale osservando
il lago d'inverno.
Io adoro i mercatini di Natale e l’atmosfera natalizia e
devo ammettere che visitare questa città me l’ha fatta apprezzare pienamente.
domenica 7 dicembre 2014
Capo Testa e il Faro
Il primo faro di cui vi voglio parlare si trova in Sardegna,
più precisamente a Santa Teresa Gallura e sorge sul promontorio di Capo
Testa, da cui prende il nome. Mi sono imbattuta in lui per caso, non sono
andata direttamente a cercarlo.
L’anno scorso durante la vacanza a Santa Teresa Gallura, una mattina ci svegliamo e osserviamo
il cielo... tutto nuvoloso. Decidiamo che la cosa migliore anziché andare in
spiaggia è scegliere di andare a visitare qualcosa.
Decidiamo di visitare la penisola di Capo Testa, un sito proprio
a picco sul mare ricco di bellissimi sentieri ed enormi rocce erose dal vento.
Appena oltrepassiamo i cancelli ammiriamo subito in
lontananza il bellissimo faro che svetta sulla penisola.
Iniziamo la passeggiata per il sentiero principale e percorriamo tutto il tragitto ammirando la vegetazione e il mare di un blu immenso. Passiamo nei piccoli sentieri scavati, molto probabilmente dai cinghiali, tra la vegetazione di mirto stando attenti perché punge (il mirto è onnipresente in Sardegna :) ) … tutt’attorno massi enormi, tutti levigati dal vento e modellati con strane forme.
Dopo aver osservato i vari massi, il mare ed esserci arrampicati su scalette fatte di pietra per arrivare nei vari punti di avvistamento dove si può godere di uno spettacolo formidabile, arriviamo vicino al faro.
Il faro di Capo Testa è attivo dal 1845 ed è sempre stato
molto importante per la navigazione nel tratto di mare delle Bocche di
Bonifacio.
La struttura è a due piani con perimetro quadrato, sopra di essa vi è la torre. L’edificio è di colore bianco, alto complessivamente 23 metri.
Per le segnalazioni usa un sistema ottico con una portata di 17 miglia.
Ha inoltre una luce di emergenza con portata di 12 miglia, che viene utilizzata nel caso la principale subisca delle avarie.
Il faro è ancora utilizzato ma non visitabile, è possibile comunque passarci accanto per osservarlo, come abbiamo fatto noi.
La struttura è a due piani con perimetro quadrato, sopra di essa vi è la torre. L’edificio è di colore bianco, alto complessivamente 23 metri.
Per le segnalazioni usa un sistema ottico con una portata di 17 miglia.
Ha inoltre una luce di emergenza con portata di 12 miglia, che viene utilizzata nel caso la principale subisca delle avarie.
Il faro è ancora utilizzato ma non visitabile, è possibile comunque passarci accanto per osservarlo, come abbiamo fatto noi.
Anche in questa zona si può vedere un panorama mozzafiato e osservare
il sito di Capo Testa da un altro punto di vista.
Andate a visitarlo se siete a nord-ovest della Sardegna… è
veramente interessante ed emozionante per l’immensità delle rocce e per il blu
del mare che si può avvistare dal promontorio.
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