lunedì 27 gennaio 2014

Magnano e la chiesa di San Secondo



Magnano è un paesino del biellese molto affascinante dato che è ancora un’impronta vivente del Medioevo.
Questo paese è un ricetto medievale (termine molto usato in Piemonte che sta appunto ad indicare un borgo fortificato), posto su una collina. Si snoda tra stradine in pietra strette e affascinanti... percorrendo le viuzze di questo paesino sembra di tornare indietro nel tempo fino appunto al Medioevo.



Qui ogni anno, ad agosto,  si tiene la Festa Medievale di San Rocco, dove falconieri, arcieri e giullari possono esibirsi nei loro spettacoli. Si può visitare la sala con gli strumenti di tortura che venivano utilizzati in passato ed infine si può anche mangiare cose tipiche medievali nelle locande di paese.
E’ una festa molto bella e molto gradita dai biellesi!!

Un po’ fuori dal centro paese, si trova la chiesa di San Secondo . . . una bellissima chiesa romanica immersa nel verde . . . molto suggestiva!! La chiesa è della prima metà del XI secolo e penso venga spesso restaurata perché non si vedono assolutamente i segni del tempo.

 

Non è possibile visitarla ma d’estate si può partecipare ai concerti di pianoforte all’interno.
Magnano è un piccolo paese visitabile tranquillamente nel giro di qualche ora . . . merita proprio di una visita perché ha qualcosa di magico!!

domenica 26 gennaio 2014

Una domenica a spasso per chiese romaniche e bellezze antiche



E’ domenica e il tempo è bellissimo, anche se è inizio Gennaio il sole è caldo. Decidiamo di vivere una giornata un po’ diversa, senza una vera meta . . .  decidiamo di visitare qualche chiesa e qualche paese delle nostre parti.


Iniziamo la giornata recandoci in Valle d’Aosta, più precisamente ad Arnad.
Posteggiamo la macchina al centro del paese e qui osserviamo la bellissima Chiesa di San Martino, purtroppo non possiamo visitarla all’interno perché è quasi ora di pranzo ed è chiusa, ma dalle vetrate si può comunque ammirare il meraviglioso interno della chiesa.


La chiesa di San Martino è una bellissima chiesa romanica risalente ai secoli XI e XII.
Accanto ad essa si può osservare il campanile dalla forma molto particolare.
La chiesa è tutta in pietra ed ha una struttura a tre navate divise da arcate, i banchi sono in legno e l’altare ben illuminato è in pietra . . . tutte queste caratteristiche rendono questa meraviglia romanica la tipica chiesa valdostana.



Riprendiamo la macchina e risaliamo la strada verso il santuario di Machaby . . . questo edificio però si raggiunge solo a piedi seguendo un sentiero. Ce lo segniamo come passeggiata appena farà più caldo, ovviamente inserirò un post dedicato.


Guidiamo fino a Pont Saint Martin. Posteggiamo nella piazza proprio davanti al famoso ponte. Il paese prende il nome proprio dal famoso ponte romano costruito nel I secolo a.C.

Narra la leggenda che un abitante del paese, San Martino, fece un patto col diavolo . . . esso avrebbe eretto un ponte in una sola notte per collegare il paese ma in cambio voleva un’anima di un essere vivente che per primo l’avesse oltrepassato.  Il giorno dopo San Martino astutamente gli mise sul ponte una pecora e ingannò in questo modo il diavolo che lasciò costruito il ponte.
(In internet potete trovare varie versioni di questa leggenda, io ho riportato quella  che mi era stata raccontata).


Passeggiamo per le viuzze del paese, camminiamo sul ponte e poi decidiamo di recarci a Settimo Vittone.
Posteggiamo la macchina e notiamo subito il cartello di Via Francigena (mi sto cominciando ad appassionare di queste strade facenti parte della Via Francigena che collegano un sacco di paesi e sono state molte volte percorse dai pellegrini. Più avanti comincerò ad inserire post man mano che percorrerò le vie).

Varchiamo un bellissimo arco in pietra e raggiungiamo un cortiletto dove in fondo, oltre una cancellata, si trova la “Pieve di San Lorenzo”, una splendida chiesetta di epoca pre-romanica (eh si come avrete capito ci piacciono queste tipologie di chiese :) ) con accanto il battistero di San Giovanni Battista tutto circondato da un giardinetto.




Questo monumento, oggi segnalato dal FAI, è risalente alla seconda metà del IX secolo. E’ collocato in alto su di una roccia perché in passato serviva come difesa ed era una tappa importante per i pellegrini che percorrevano la via Francigena.

Oltre a quest’edificio è molto bello osservare tutto il paesaggio circostante, dato che in questa zona si possono trovare molti edifici e strade da scoprire, tra cui per esempio la chiesetta proprio di fronte a questo complesso.


Torniamo in Piemonte . . . ultima meta della giornata è la chiesetta romanica “Santa Maddalena” a Burolo, sulla Via Francigena del Canavese.



Lasciamo la macchina in strada e a piedi la raggiungiamo camminando sul prato.
La chiesetta è carina ma avrebbe bisogno di una restaurata, come le altre è chiusa e quindi possiamo solo osservarla da fuori.


Concludo questo post consigliandovi di fare un giro nei paesini che ho citato perché sono veramente stupendi e interessanti. Per me è stata una bellissima domenica, molto suggestiva e finalmente all’aria aperta!!

sabato 11 gennaio 2014

Un weekend in Toscana

Abbiamo deciso di trascorrere 3 giorni in Toscana nel weekend dell'8 Dicembre.
In previsione del freddo abbiamo deciso di prenderci dietro il piumino e maglie pesanti, abbiamo preparato il trolley e via . . .



1° giorno:
Siamo partiti al mattino presto diretti a Firenze.
Abbiamo posteggiato accanto al Bed & Breakfast “Sweet Home Florence” e abbiamo fatto il check-in. Il posto era molto carino, il classico B&B casalingo. Camere pulite e spaziose, colazione compresa nel prezzo. Simpatici i gestori e disponibili, infatti la moglie appena arrivati ci ha dato la mappa della città e ci ha spiegato un po’ come visitare il centro della città.
Abbiamo posate le valigie e abbiamo iniziato il nostro tour. Abbiamo cominciato a camminare per le vie della città recandoci come primo posto alla Basilica di Santa Maria Novella, poi abbiamo girato un po’ per le viuzze lì vicino con le tipiche bancarelle che vendono tante cose in pelle: borse, scarpe (anche se sono animalista devo ammettere che erano begli oggetti). Qui abbiamo costeggiato la Basilica di San Lorenzo e ci siamo avviati verso via degli Strozzi e via dei Calzaiuoli che oltre a essere le vie storiche della città sono anche quelle più ricche di negozi.
Qui decidiamo di fermarci in un bar storico e mangiare due panini e una cheesecake fantastica.
Camminando per le bellissime vie piene di negozi e gremite di gente arriviamo al Duomo di Santa Maria del Fiore. Scattiamo un po’ di foto e decidiamo di entrare per visitare il Duomo… splendido!!


 Scendiamo sotto nelle cripte e compriamo due biglietti interi a 10 € per visitare la Santa Reparata (la cripta sotto il Duomo), il Campanile di Giotto, il Battistero, la cupola del Duomo e il museo.
Iniziamo subito visitando la Santa Reparata, appunto la cripta posta sotto il duomo contenente i resti trovati all’interno di esso, tra cui i pavimenti risalenti all’epoca romana. Finita la visita usciamo dal Duomo e risalendo oltre 400 gradini in pietra arriviamo in cima al Campanile di Giotto (e' stata dura!!), da qui si gode di una vista straordinaria e si può apprezzare l’intera città di Firenze dall’alto.
Una volta scesi dal campanile decidiamo di affrontare altri gradini risalendo la cupola del Duomo, qui oltre a godere della splendida vista si può apprezzare da vicino anche l’immenso dipinto all’interno della cupola.
Dopo aver visto anche questo capolavoro, ci spostiamo a visitare il museo contenente la Pietà del Mosè.
Il battistero purtroppo non l’abbiamo visto perché chiudeva presto al pomeriggio.


Ripercorrendo altre vie ci spostiamo verso Piazza della Signoria e Palazzo Vecchio, vediamo da fuori la Galleria degli Uffizi ma per mancanza di tempo non la visitiamo.
Ci dirigiamo verso Ponte Vecchio e scattiamo qualche foto all’Arno, poi percorriamo il ponte, osserviamo le vetrine di questi storici negozi interamente in legno pieni zeppi di gioielli d’oro.
Facciamo ancora un giretto fino alle sette e poi andiamo in hotel per cambiarci e riposarci un po’.
A cena scegliamo di andare a mangiare in un tipico ristorante toscano “Vecchio Mercato”. Il personale è molto gentile, il ristorante bellissimo e raffinato ma nonostante questo anche modesto. Abbiamo mangiato benissimo e speso il giusto. Ve lo consiglio!!
Finita la cena torniamo in hotel a dormire, l’indomani si parte per Siena.


2° giorno:
Dopo aver fatto colazione al B&B carichiamo le valigie in macchina e ci dirigiamo a San Gimignano.
Questo paese mi ha completamente affascinato dalla bellezza artistica di cui è ricco.  La sua caratteristica architettura medievale gli dona un fascino unico e inimitabile.
Abbiamo passeggiato per le varie viuzze, una più bella dell’altra, abbiamo visto le varie torri, la facciata di Sant’Agostino e la Piazza della Cisterna.



Dopo esser stati un po’ di tempo qui, ritorniamo alla macchina e guidiamo fino a Siena.
Facciamo il check-in al Bed & Breakfast “Camollia” e lasciamo le valigie. Ci siamo trovati bene anche di questo B&B, i padroni simpatici e disponibili a spiegarci cosa visitare, camere pulite e moderne e colazione abbondante.
Questo hotel è situato proprio accanto alla Porta Camollia, praticamente quella che segna l’inizio del centro di Siena.
Oltrepassiamo la porta e passeggiamo per la via centrale storica fermandoci in una pizzeria d’asporto a mangiare due tranci di pizza e una focaccia ripiena. Continuiamo a camminare lungo la via fino ad arrivare a Piazza del Campo. Eccoci arrivati a questa grandissima piazza fatta a forma di conchiglia, famosa perché si corre ogni anno il Palio. Ciò che colpisce molto è la grande torre del Mangia con a fianco il palazzo pubblico… uno spettacolo bellissimo. Mentre passeggiamo diamo uno sguardo alla Fonte Gaia, proprio al centro della piazza e poi proseguiamo per recarci al Duomo.
Qui decidiamo di comprare il biglietto unico, il quale con 8 € a testa ti dà accesso a: l’interno del Duomo, il battistero, la cripta, l’oratorio di San Francesco, il museo e la veduta panoramica.
Dato che è ancora chiaro decidiamo di affrontare subito la moltitudine di gradini per arrivare alla veduta panoramica su Siena chiamato "Panorama del facciatone"… uno spettacolo meraviglioso ed emozionante!!



Visitiamo velocemente il museo e poi entriamo nel Duomo, una splendida chiesa che vale la pena di vedere. All’interno di essa vediamo anche la libreria di Piccolomini, tutta dipinta da Pinturicchio.
Finita la visita alla chiesa, ci spostiamo nella cripta dove si può osservare il famoso dipinto “Madonna del Latte” ed infine nel battistero.
Per mancanza di tempo non visitiamo l’oratorio perché si trova da un’altra parte della città, vicino alla chiesa di San Francesco.
Sta venendo buio e noi abbiamo visitato tutto ciò che volevamo, perciò decidiamo di girare tranquilli per le viuzze tipiche senesi assaporando un buon vin brulè, guardandoci le bancarelle natalizie e quelle di prodotti artigianali. Ho apprezzato molto il fatto che in queste città è pieno di negozietti ricchi di prodotti artigianali, fatti a mano o con prodotti locali, quali il miele e l’olio.

Verso le sei ritorniamo in camera per sistemarci e uscire a cena.
Verso le venti andiamo a mangiare in piazza del campo all’osteria “La Mossa”, un posticino tipico toscano, carinissimo, rustico, semplice con dei piatti buonissimi. Prezzi nella media e porzioni giuste. Abbiamo preso come antipasto un bel tagliere di pecorini con marmellate e frutta, come primi la pappa col pomodoro e l’acquapazza, due zuppe tipiche toscane che vi consiglio vivamente. Per dolce scegliamo di mangiare la torta cioccolato e pere fatta in casa… tutto accompagnato da un buon vino rosso :)
Dopo cena facciamo ancora due passi e ci dirigiamo in camera a riposarci per affrontare con carica anche l’ultimo giorno.


3° giorno:
Facciamo colazione, carichiamo le valigie in macchina e ci dirigiamo al borgo murato di Monteriggioni.
Questo borgo sorge su un colle e già arrivando in macchina si rimane affascinati dalla bellezza di questo paesaggio… un borgo murato in mezzo alla vegetazione di ulivi.
Oltrepassata la grande porta a cui si ha l’accesso al borgo si ha subito l’impressione di essere ritornati al medioevo… poche persone si vedono nel paese, tutte le case sono in pietra, semplici ma ben curate. C’è la piccola chiesa romanica, la piazzetta con la cisterna, i merli della cinta muraria. Il borgo è poco vasto, facciamo il giro completo del paese in meno di un’oretta fino a sbucare dall’altra grande porta che fa accedere al borgo.
Una porta dà verso Siena, chiamata Porta Franca e una verso Firenze, la porta di San Giovanni. La storia di questo posto è molto affascinante, scriverò un post apposito in futuro.
 
Finito il giro del borgo, riprendiamo la macchina e ci spostiamo a Volterra. Parcheggiamo ed entriamo nel centro storico della città, camminiamo per le viuzze fino ad arrivare al Parco Archeologico Enrico Fiumi, nel quale si può visitare il parco gratuitamente invece il sito archeologico è a pagamento, noi abbiamo visitato solo il parco per mancanza di tempo. Subito accanto al parco si trova la Fortezza Medicea, questa immensa struttura si può solo vedere da fuori dato che è attualmente una vera e propria prigione.
Proseguiamo la passeggiata fino ad arrivare in una stradina dove dall’alto si osserva il teatro romano, uno spettacolo molto bello e suggestivo se siete amanti, come me, dell’arte romana.
Dopo aver visitato ancora un po’ la città decidiamo di pranzare, ci fermiamo in una pizzeria d’asporto e ci saziamo con un trancio di pizza e un pezzo di farinata di ceci… buonissime!!



Finito il pranzo, facciamo pausa caffè in un bar e poi ci avviamo alla macchina e partiamo alla volta di Pisa.
Parcheggiamo e ci dirigiamo in Piazza dei Miracoli. A mio parere Pisa è una città molto industriale con università famose ma poco ricca di monumenti da visitare, a parte la Torre di Pisa e la zona limitrofa.
Osserviamo la Torre di Pisa da distanti e man mano ci avviciniamo... è veramente meravigliosa, come pure il battistero e il Duomo ma per mancanza di tempi non entriamo a visitare nulla anche perché è tutto a pagamento.


Sono stata molto contenta di questa vacanza, mi ha proprio soddisfatto per la grandissima varietà di cose da vedere. La bellezza dei colori, dell’arte e delle persone rendono questa regione, a mio parere, una delle più belle d’Italia.

Voto complessivo: 5/5

Voto Firenze: 4/5
Voto San Gimignano: 5/5
Voto Siena: 5/5
Voto Monteriggioni: 4,5/5
Voto Volterra: 4/5
Voto Pisa: 3,5/5