lunedì 25 agosto 2014

Viaggio in America - West Coast

Quest'anno ho fatto una vacanza alternativa rispetto al solito mare, dato che mi sono sposata a luglio io e mio marito abbiamo scelto come viaggio di nozze un viaggio che da tempo sognavamo: il tour dell'America Ovest. I parchi naturali, il far west, le strade lunghe e deserte ma anche l'America che si vede nei film, quella che tanto ci fa sognare.
Ebbene abbiamo fatto questo viaggio meraviglioso che mi porterò sempre dentro, sperando un giorno di tornarci per visitare altri posti nuovi!!
Questi in breve i posti che abbiamo visitato in 12 giorni: LOS ANGELES, JOSHUA TREE PARK, GRAND CANYON, MONUMENT VALLEY, ARCHES NATIONAL PARK, DEAD HORSE POINT, BRYCE CANYON,  LAS VEGAS, CALICO, YOSEMITE NATIONAL PARK, SAN FRANCISCO.
Per ultimare la vacanza noi ci siamo poi diretti a New York dove abbiamo fatto altri 4 giorni, a breve troverete il post relativo.

Ma ora iniziamo con il racconto della mia esperienza di viaggio . . .

Partiamo dall’aereoporto di Malpensa e facciamo scalo a New York, passiamo dal transito facendo tutti i controlli più possibili e ci imbarchiamo per il volo di  Los Angeles. Arriviamo nella notte a Los Angeles (CALIFORNIA), attendiamo la navetta che ci porta all’hotel e ci dirigiamo a dormire.

1° GIORNO:
Dopo una bella colazione a buffet, lasciamo l’hotel con le valigie e ci dirigiamo agli Universal Studios Hollywood dove saliamo dapprima sul tram dello “Studio Tour” nel quale veniamo portati direttamente sulle ambientazioni usate per girare i film e  viviamo in prima persona uno spezzone di King Kong in 3D, un terremoto nella metropolitana e una scena del film “Lo squalo”. Finita questa attrazione saliamo su “Transformers: The Ride-3D” e devo ammettere che è il migliore 3D mai vissuto, effetti spettacolari, movimenti e suoni totalmente realistici. Andiamo a “The Simpson Ride” (molto simile a Transformers ma con una storia più da bambini). Mangiamo due baguette in un bar tipico parigino (eh sì pure qui ho trovato il mio baretto di Parigi eh eh). Verso le 13.30 facciamo la coda per entrare ad assistere allo spettacolo di “Waterworld” e devo ammettere che è stata un’esperienza fantastica: attori bravissimi, effetti realistici, spruzzi d’acqua, calore delle fiamme, risate, adrenalina e suspence.
Finita questa attrazione usciamo dal parco, molto soddisfatti, e saliamo sul pullman.


La guida ci porta ad ammirare le strade di Los Angeles, scendiamo vicino alla famosa strada delle stelle, la “Walk of fame” dove i vip hanno una stella che li appartiene e facciamo un giretto in questa zona. Apprezziamo molto inoltre, scattando qualche foto, il marciapiede del “Chinese Theatre” dove sono impresse le orme di mani e piedi di alcuni attori famosi (tra cui Marilyn Monroe, Jhonny Deep, Sophia Loren e molti altri).
Facciamo un giretto in un centro commerciale lì accanto soprattutto per salire al secondo ponte e poter ammirare la famosa scritta Hollywood sulla collina.


Riprendiamo il bus e andiamo nella zona di Beverly Hills, la più ricca zona della città con delle ville bellissime, noi ci accontentiamo di fermarci sulla Rodeo Drive per ammirare i lussuosi negozi e da lontano scorgiamo l’hotel famoso per aver girato la scena di “Pretty Woman”.



Finito il giro in questa zona ci spostiamo in pullman sulla spiaggia di Santa Monica e passeggiamo liberamente sul molo. Santa Monica è famosa per l’immensa spiaggia nella quale hanno girato il telefilm Baywatch, ha uno splendido molo ricco di negozietti e ristoranti ed oltre che come bellissima spiaggia è rinomata anche per essere la tappa finale della Route 66.



Durante il rientro ci fermiamo in un ristorante accanto all’hotel e ceniamo con insalata (ovviamente fredda, come tutto qui eh eh), purea e bistecca… veramente molto buono!!

Facciamo ritorno all’hotel a piedi e andiamo a dormire. L'hotel in cui abbiamo alloggiato è il "Holiday Inn 9901 la cienega blvd".



2° GIORNO:
Sveglia alla buon’ora e partenza per Joshua Tree Park, un bellissimo parco naturale dove crescono gli alberi di Giosuè, un’ambientazione desertica con temperature elevatissime. Noi ci siamo muniti di cappelli di paglia :) (comprati il giorno prima a Santa Monica).
 
Facciamo pic-nic al parco e poi passeggiamo circa mezz’oretta in un percorso dove osserviamo da vicino questi bellissimi alberi molto particolari e scattiamo qualche foto divertente su degli enormi massi… dato il caldo torrido decidiamo di tornare al pullman e proseguire.


Dopo un po’ ci fermiamo in una specie di autogrill tipico americano (ROY’s gasoline) ad Amboy nel deserto del Mojave (CALIFORNIA), famoso per essere una tappa della Route 66 e perché è l’unico che vende la mitica birra “Route 66” (in realtà è una bibita molto zuccherata), inoltre sull’asfalto della strada si può vedere il simbolo e scattare una bella foto ricordo.


Essendo già tardo pomeriggio ci rechiamo a Laughlin (NEVADA) dove ci aspetta una bella doccia nel nostro hotel, “Hotel Aquarius Casino Resort”. Dentro questo albergo c’è addirittura un grandissimo casinò, nel quale alla sera proveremo a giocarci un dollaro, ovviamente perdendo :)
Di fronte all’hotel c’è un outlet che visitiamo prima di cena... niente di speciale come negozi.
Ceniamo al buffet dell’hotel e poi decidiamo di uscire per camminare un po’ sulla passeggiata che costeggia il fiume Colorado, molto bello e suggestivo dato che vediamo anche dei gatti randagi, un procione e una puzzola, a parte il caldo tremendo (circa 35°c alle 23.00).



3° GIORNO:


Al mattino lasciamo Laughlin per dirigerci al Grand Canyon (ARIZONA).

Ci fermiamo prima all’aeroporto dove facciamo scendere quelli del gruppo che voleranno sul gran canyon, noi e gli altri che non volano andiamo invece a Tusayan dove ci facciamo un giretto nei negozietti (comprando le targhe usate dell’Arizona… finalmente le abbiamo trovate!!) e ci mangiamo un buon hot dog nel bar accanto al negozio delle targhe.
Al pomeriggio la guida ci porta col pullman nella zona sud del Grand Canyon (situato a 2000 mt. di altitudine) vicino all’hotel El Tovar, posteggiamo e facciamo la passeggiata lungo il canyon. Il Grand Canyon è un meraviglioso capolavoro della natura, l’azione del fiume Colorado negli anni ha eroso la terra creando questa gola immensa.
 


Qui passeggiamo tranquillamente, è veramente rilassante e soprendente vedere questo immenso panorama.
Osserviamo da vicino anche dei bellissimi scoiattoli, qui ce ne sono veramente tanti!!
Visitiamo inoltre la casa Hopi dove prima vivevano appunto gli indiani Hopi, ora all’interno è stato creato un negozietto con oggetti molto carini.
Verso tardo pomeriggio ci rechiamo in hotel “Yavapai Lodge”, noi alloggiamo nelle west room.
Prima di cena facciamo un'altra camminata ammirando il canyon da un'altra prospettiva ed infine andiamo a dormire.



4° GIORNO:
Dopo colazione, partiamo diretti verso la Monument Valley (UTAH), una zona principalmente pianeggiante con enormi rocce, qui l’acqua tramite fenomeni di erosione ha creato questa immensa pianura di sabbia rossa con gigantesche rocce.



 
Appena arriviamo ci sono i Navajo ad aspettarci per fare l’escursione in jeep. Dopo esserci saliti sopra, ci portano a visitare la Monument Valley su diversi percorsi e ad ogni tappa ci fanno scendere per assaporare questo angolo di paradiso, per scattare qualche foto e anche per osservare le bancarelle di oggetti creati dai navajo.


Nella seconda tappa ascoltiamo i navajo mentre ci cantano le loro canzoni tipiche e facciamo un ballo in cerchio :) Facciamo tre tappe in tutto e nell’ultima ci aspetta un pranzo tipico navajo.
Mangiamo una loro specialità: una specie di taco fritta con sopra fagioli, insalata, pomodori, formaggio e cipolla… una vera delizia e ci gustiamo un fantastico thè freddo, sempre loro specialità.

E’ stata un’esperienza bellissima ed emozionante, difficile da spiegare, solo vivendola si possono gustare tutti i colori, i sapori e i suoni!!
Finito il buon pranzo, torniamo con le jeep al pullman e guidiamo fino a  Moab, passando per la città di Mexican Hat dove si può notare sulla montagna la famosa pietra a forma di sombrero che diede il nome alla città.
Questa notte alloggiamo all’hotel “Aarchway Inn” a Moab.
La guida ci porta a cenare in una steakhouse “Moab Grill” a circa 2 km dall’hotel… insalata, bistecca con verdure (crude praticamente) e una buona birra Amber.
Facciamo due passi nel paesino e poi andiamo a dormire.



5° GIORNO:
Sveglia presto e si parte in pullman, ben presto oltrepassiamo il ponte che passa sul Colorado e dopo poco varchiamo l’entrata al parco di Arches.

Dopo pochi km prendiamo un percorso che costeggia la strada chiamata Arches Scenic, percorriamo tutto il percorso a piedi. Questa passeggiata è veramente straordinaria, vivi direttamente l’esperienza di passare in mezzo a queste rocce enormi, toccare con mano le rocce levigate per terra, ti godi tutti i colori da vicino.

 
Finito il percorso il pullman è lì ad aspettarci, ci porta fino ad Arches dove possiamo ammirare questi immensi archi, prima da lontano e poi sempre di più avvicinandoci a piedi, seguendo i vari percorsi, si possono anche scalare le pareti e sedersi dentro di essi… uno spettacolo della natura!!


Dopo aver seguito tutti i tre percorsi che ci hanno portato a vedere i tre più grandi archi, la guida ci porta fino al Dead Horse Point, un altro canyon scavato dal Colorado… un posto fantastico, forse anche più suggestivo del Grand Canyon. Qui facciamo il picnic e poi scattiamo qualche foto divertente sui massi quasi a strapiombo nel canyon.


Ripartiamo e nel pomeriggio facciamo una breve sosta in un tipico bar/distributore americano.
Arriviamo prima di cena a Bryce (situato a 2400 mt. di altitudine) e sistemiamo le valigie nell’hotel, il “Bryce View Lodge”. Uno splendido hotel simile ad un ranch americano, le camere sono tutte con accesso dall’esterno, distaccate dal bellissimo ristorante interamente in legno, dalle camere al ristorante si passa per una stradina e si possono ammirare i cavalli, qui ci sono anche negozietti tipici che vendono fossili.

Alle 19 inizia il rodeo e non possiamo perdercelo (costo 10 $ ) … ci gustiamo questo tipico spettacolo americano per circa un’oretta.

 
Ceniamo all’hotel a buffet e poi andiamo a dormire.


6° GIORNO:
Lasciamo l’hotel ed entriamo nel parco di Bryce Canyon.
Questo parco è stato quello che ho preferito per via dei colori, le forme e i sentieri che si diramano in mezzo alle cavità naturali. Si presenta infatti come un’enorme distesa di massi per lo più di colore arancione a forma di guglie e pinnacoli creati dall’erosione dell’acqua e tutt’intorno emergono pini verdissimi.


Inizialmente ci godiamo il panorama dalla terrazza, poi entriamo nel sentiero ad anello chiamato “Navajo Loop – Sunset Point”, il quale ci porta in una stradina a zig-zag in discesa che passa direttamente in mezzo a questi enormi massi arancioni, dopodiché proseguendo il sentiero si arriva in piano e si passa in mezzo ai pini osservando gli scoiattoli che corrono e si arrampicano sugli alberi :)

Finito il magnifico sentiero, risaliamo in pullman, pranziamo in un fastfood e ci dirigiamo a Las Vegas (NEVADA).
Arriviamo in questa strepitosa città verso le 15: 00 ed entriamo nell’immenso hotel in cui alloggeremo, “Hotel Excalibur”, un albergo fatto a castello che rievoca il Medioevo.
Facciamo una doccia e poi un giretto sulla Strip, la strada principale nella quale ci sono vari tipi di locali e gli hotel famosi.



In ordine abbiamo visto l’hotel “New York”, lo spettacolo delle fontane danzanti al “Bellagio”, poi siamo andati al “Paris” e abbiamo visto la sala del casinò con la ricostruzione di parigi: il Moulin Rouge, le case e il cielo azzurro con le nuvole... sembrava di essere realmente a Parigi, poi ci siamo recati al “Caesar Palace”, il “Venetian” l’abbiamo visto all’interno e ci è piaciuto molto, infine ci siamo gustati lo spettacolo del vulcano che erutta al “Mirage”.

Cena a buffet all’interno del nostro hotel e dopo cena un altro giretto sulla Strip.



7° GIORNO:
In questa giornata avremmo dovuto vedere la Death Valley, ma date le alte temperature estive la guida non se l’è sentita di portarci e ha optato per un'altra meta: Calico, the ghost town.

Calico è una città fantasma (purtroppo i ristoranti e i negozietti l’hanno trasformata in una città semi-fantasma) dato che dagli inizio del novecento non è più abitata. Era una cittadina del far west ricca di abitanti nel fine ottocento per via delle miniere ricche d’argento. Una volta che l’argento fu finito gli abitanti dovettero andare ad abitare altrove e la città fu abbandonata.
Ora si vede il paesino con tutti i suoi edifici, purtroppo però pesantemente ristrutturati. In alcune case però vediamo ancora oggetti reali ritrovati e ammiriamo per esempio la scuola, il vecchio saloon, la bottega del fabbro. Inoltre possiamo scorgere l’ingresso alle miniere (a pagamento) e fare un giro su un trenino.


 

Qui abbiamo pranzato con un hamburger di bisonte (niente di speciale), patatine fritte e una buona limonata servita dentro ai vasetti.
Abbiamo fatto un giretto libero nel pomeriggio e poi siamo ripartiti verso Bakersfield.

Arrivati qui ci siamo sistemati nel nostro hotel, l’”Hotel Rosedale”, molto carino. Facciamo un tuffo in piscina e un po’ di relax nell’idromassaggio bollente :)

Ceniamo al “Black Angus”, una steakhouse molto vicino all’hotel dove abbiamo mangiato insalata con salse, patatine fritte e una carne buonissima, per dolce una fetta di cheesecake gigantesca.

Dopo cena, ci spostiamo in un locale vicino “Hungry Hunter” e beviamo una birra (ma essendo un ristorante lasciamo presto il locale perché vogliono chiudere), poi andiamo a dormire.


 

8° GIORNO:
Partiamo presto e ci dirigiamo verso lo Yosemite National Park, oggi con il pullman attraversiamo strade un po’ tanto piene di curve e il giramento di testa si fa sentire.

Posteggiamo il pullman e saliamo in gruppo sulla navetta che ci porta direttamente nella zona “Mariposa Grove of Giant Sequoias” per vedere le sequoia giganti.
Facciamo prima il pic-nic e poi iniziamo la passeggiata nel bosco immortalando le millenarie sequoia. Vediamo inoltre la “giant sequoia” e la sequoia bucata in mezzo.


 

Torniamo indietro e saliamo sulla navetta che ci riporta al pullman dove ci spostiamo per vedere il parco da un’altra angolazione. Ci fermiamo nei pressi dell’hotel “Yosemite Lodge at the Falls” dove facciamo un giretto nei negozietti e facciamo due passi fino ad arrivare ad un piccolo fiume in secca che ha creato una specie di laghetto.
Ceniamo in un ristorante dove mangiamo un insalatina, un piatto a scelta tra salmone grigliato o pollo con sopra formaggio e salsa barbecue con patatine fritte, e come dolce una specie di pane caramellato con la cannella.
Torniamo in pullman e guidiamo fino a Modesto e dormiamo all’hotel: “Holiday Inn Express”.

9° GIORNO:
Partiamo per San Francisco, questo è l’ultimo giorno di tour.


Andiamo in pullman fino al Civic Center, la zona centrale dove c’è City Hall, il Municipio della città e scendiamo a visitarlo dato che si possono visitare la hall e i piani superiori. Poi ci spostiamo verso Alamo Square, dichiarato quartiere storico, dove possiamo vedere la fila più pittoresca di case vittoriane di San Francisco, e camminando attorno alla piazza ci sono numerose vie  con vecchie case vittoriane molto belle.

 
Risaliamo in pullman e guidiamo verso il Golden Gate Bridge, simbolo di San Francisco. Scendiamo dal pullman e scattiamo qualche foto da lontano al ponte, non riusciamo a vederne la cima perchè è immerso nella nebbia, decidiamo di oltrepassarlo a piedi. Il ponte è lungo 2,7 km con un arcata centrale di 1280 m, ci abbiamo messo quasi un’ora ad attraversarlo, mentre si cammina sopra si può godere di panorami stupendi e di un venticello fresco molto intenso.


Arrivati in fondo al ponte risaliamo in pullman e partiamo alla volta di Sausalito.
Sausalito si trova vicino a San Francisco, una volta paesino di pescatori, è interamente affacciato sull’oceano e per le caratteristiche delle case, il lungomare e i profumi ricorda proprio la tipica località marina.


Ci mangiamo un buonissimo hamburger di carne in un localino sulla via centrale davanti all’oceano (il più buono della mia vita :) ) poi saliamo sul battello per tornare a San Francisco e passiamo vicino ad Alcatraz.

Una volta scesi dalla barca ci dirigiamo all’hotel “Holiday inn express fisherman's wharf” nella zona appunto di Fisherman's Wharf a pochi minuti dal Pier 39, e lasciamo giù le valigie.
Salutiamo la guida e iniziamo il giro, da adesso in poi saremo in completa libertà.

Iniziamo subito andando alla fermata del Cable Car, il famoso tram, e per 6 $ saliamo e facciamo il giretto scendendo alla fermata vicino a Chinatown.


Visitiamo questo insolito quartiere completamente cinese osservando la miriade di negozietti che vendono di tutto, ogni scritta è in cinese e ci sono degli odori molto intensi.
 

Prima di cena passiamo in hotel per cambiarci e poi ci rechiamo sul Pier 39, il più bel molo di San francisco, ricco di negozietti molto carini e ristoranti con vista sull’oceano. Ceniamo al ristorante “Neptune’s” dove mangiamo insalata, un piatto a scelta tra gamberetti o salmone con riso in bianco e verdure, mousse di cioccolato, e beviamo un buon vino bianco.
Devo ammettere che ho mangiato molto bene in questo ristorante e la vista appaga tantissimo gli occhi.

Dopo cena facciamo due passi nel Pier 39 ma i negozi sono già tutti chiusi. Torniamo in hotel e andiamo a dormire.


10° GIORNO:
Facciamo colazione in hotel, chiudiamo le valigie e le lasciamo in custodia alla reception. Partiamo per fare un giro a San Francisco e visitare tutto il più possibile.

Partiamo a piedi e andiamo, con fatica per via delle salite, a vedere la Lombard Street, la famosa strada a zig-zag con una pendenza pazzesca di 27°, è infatti conosciuta come la via più tortuosa del mondo e le macchine possono solo percorrerla in discesa.


Ci spostiamo poi verso Telegraph Hill, il colle alto 87 m, per osservare la Coit Tower da vicino, essa è alta 63 m e di notte essendo illuminata la si può vedere da quasi tutta San Francisco.

Da qui ci muoviamo a piedi verso la porta di Chinatown dove poi prendiamo un pullman per farci portare nella zona del Golden Gate Park.
Una volta scesi facciamo due passi in questa parte della città molto carina e camminiamo fino al parco. Il Golden Gate Park è veramente immenso, uno dei più grandi parchi del mondo, si estende per vari km e al suo interno dispone di varie attrattive: Japanese Tea Garden, Shakespeare Garden, l’Accademia delle Scienze, parchi giochi per bambini, ampi prati per picnic e molto altro.
Noi una volta arrivati qui ci siamo mangiati un bell’hot dog, poi abbiamo affittato due bici per circa un’ora e abbiamo fatto il giro del parco. Pedalando abbiamo potuto osservare le varie zone e vedere laghetti, persone che dipingevano, mulini a vento, un recinto con i bisonti e l’oceano.
Consiglio di fare questo giro in bicicletta, il Golden Gate è un parco veramente grande per poterlo girare tutto a piedi :)

Prendiamo un taxi per farci portare nella zona del presidio, zona nord-ovest di San Francisco.
Scendiamo davanti al cancello del Presidio e camminiamo un pochino nei dintorni osservando le meravigliose case e il Palace of Fine Arts da fuori. Decidiamo di scendere fino all’oceano così da arrivare a Marine Boulevard, ci facciamo il lungo mare osservando il Marina Green Drive, un piccolo giardinetto dove le persone si rilassano o fanno esercizi di palestra.
Attraversiamo il parco accanto a Fort Mason e arriviamo di nuovo nel quartiere di Fisherman's Wharf.



Qui ci guardiamo qualche negozietto sulla via principale accanto al mare e facciamo un po’ di shopping, poi camminiamo fino al Pier 39 e ce lo gustiamo anche di giorno. Innanzitutto andiamo a vedere i leoni marini che si crogiolano al sole facendo qualche verso e poi ci spostiamo sulla passeggiata di legno del Pier 39 dove ci sono tutti i negozietti e i locali per mangiare, ceniamo qui con un fish and chips buonissimo, cucinato sul momento, seduti su una panchina :)
Vi consiglio di vedere tutto il Pier 39 perché è la zona più bella di San Francisco a mio parere!!

Torniamo in hotel, riprendiamo i bagagli e saliamo sulla navetta che ci porterà in aereporto.
Una volta qui aspettiamo il nostro volo delle 23:00. . . prossima tappa del viaggio: New York.

E’ stato un viaggio sensazionale… è tutta la vita che sogno di vedere l’America Ovest e ora finalmente il mio sogno si è realizzato. E’ una terra bella, vera, molto genuina e ricca di colori e profumi che non si possono descrivere. E’ sicuramente un posto dove ritornerò in un futuro, ma sicuramente in un viaggio libero Fly & Drive. 


sabato 7 giugno 2014

La mia tenuta da trekking

In questo post voglio elencarvi la mia tenuta da trekking che solitamente utilizzo quando vado a fare escursioni.
Innanzitutto ci tengo a precisare che il mio abbigliamento non è assolutamente troppo tecnico, io ho deciso di fare trekking per godermi la natura e le passeggiate ma senza farlo a livello esperto.
Ho preso quasi tutto alla Decathlon e devo ammettere che la qualità è molto alta ed i prezzi molto buoni.


  • T-shirt di cotone mezza manica comoda.
  • Maglietta termica (indicata per quando fa ancora un po' di freddo) aderente e felpata.


  • Pantaloni "Forclaz 100 L" grigi. Un pantalone comodissimo e ultra traspirante, ricco di tasche e pratico perchè se avete caldo potete aprire le cerniere e rimanere in pantaloncini corti.



  • Calze trekking. Proteggono il piede e lo lasciano respirare. Pensate per essere indossate con lo scarponcino.

  • Scarponcini. Ideale per fare escursioni su sentieri con dislivello medio con qualsiasi condizione meteo. Impermeabili e traspirabili. Tengono fermo il piede e la caviglia.



venerdì 6 giugno 2014

Rifugio Madonna della Neve

Un altro bel percorso per trascorrere una giornata in mezzo alla natura camminando con zaino, scarponi e bastoncini da trekking.

Partiamo da Piedicavallo dove posteggiamo comodamente l'auto, prendiamo gli zaini, indossiamo gli scarponi, la termica e partiamo verso la nostra meta di oggi: il rifugio Madonna della Neve.
Questo rifugio si trova nella Valle Cervo, in provincia di Biella. E' affacciato sul torrente Cervo e si trova tra i comuni di Rosazza e Piedicavallo. Qui potete trovare il sito ufficiale: http://www.rifugiomadonnadellaneve.it/

Oltrepassiamo il bellissimo ponticello in pietra per dare il via al nostro percorso.
 

La strada è principalmente tutta sterrata, tranne alcuni tratti su pietraia e altri in mezzo al bosco quindi quasi sempre con foglie sul terreno (attenzione perchè c'è il rischio di scivolare se è un po' umido, l'ideale è indossare degli scarponi da trekking).


Il percorso è interamente contrassegnato con segni rossi su alberi o pietre, quindi è impossibile perdersi (consiglio però sempre di tenere nello zaino una mappa).
Lungo il tragitto incontrerete prima delle case in pietra abbandonate, poi proseguirete alternando tratti di bosco interamente all'ombra a tratti in pietra esposti al sole.


L'ultimo tratto di percorso è composto da una stradina sterrata e tutt'intorno distese di prato. . . da qui è tutto esposto al sole. Si oltrepassano delle case disabitate e proseguendo ancora un pochino si arriva finalmente al rifugio tanto ambito: 1480 m.


Arrivati in cima ci fermiamo a mangiare i nostri panini sulle panchine di legno e ci godiamo l'immenso spettacolo. . . da qui si possono ammirare addirittura le alte vette del Monte Tovo e del Monte Camino.



Dopo aver pranzato, facciamo ancora due passi salendo un po' fino ad arrivare alla chiesetta proprio lì sopra.

Il tempo non è dei migliori oggi. . . stanno arrivando parecchie nuvole nere . . . meglio scendere prima di beccarci la pioggia.
Scendiamo dalla stessa strada, ci godiamo ancora un po' di relax nelle panchine a Piedicavallo e poi ci avviamo alla macchina.

E' stata una bellissima giornata, divertente ed emozionante per via di questi ambienti mozzafiato, il silenzio e la bellezza della natura che ogni volta mi lascia sempre di più senza parole.
Consiglio a tutti questo percorso, purchè attrezzati di scarponcini e bastoncini da trekking.

giovedì 22 maggio 2014

Parco Avventura Oropa

E' da un anno che volevamo provare l'emozione del parco avventura e finalmente ci siamo riusciti.
Abbiamo deciso di affrontare il parco all'inizio di Maggio, mese ideale perchè non fa ancora troppo caldo, sotto le piante poi non era neppure molto umido.

La mia tenuta sportiva per il parco avventura: canotta, maglietta termica e  t-shirt, pantalone a pinocchietto sportivo, scarponcino da trekking e guantini imbottiti.

Dopo aver fatto l'accesso al parco, si fa il check-in dando i documenti e compilando la scheda, poi lo staff assegna ad ogni partecipante l'attrezzatura composta da: caschetto regolabile, imbrago comprensivo di moschettoni e carrucola.
Si inizia con il briefing nel quale i ragazzi dello staff spiegano l'utilizzo dei moschettoni e della carrucola.



Il percorso iniziale è molto semplice e si viene seguiti passo passo dal personale del parco dato che vogliono essere sicuri che si ha capito come fare.
In generale però il personale controlla sempre da sotto ogni percorso, per cui anche se si hanno problemi di panico o non si riesce a proseguire accorreranno in vostro aiuto, tranquilli.

Passiamo a parlare dei percorsi. . . sono quattro in totale quelli per adulti: verde, verde plus, blu, rosso.
Vediamoli uno per uno. . .
Il Verde è molto semplice, si arriva ad un altezza di circa 2 metri ed è composto da 6 esercizi: scala a pioli, barile, piedoni, sacco, assette, tronchetti e teleferica.
Il Verde Plus è semplice ma si sale fino a 3,5 metri, è composto anch'esso da 6 esercizi: scala a pioli, paletti verticali, dischi, tronchi, travi con prese, teleferica.
Il percorso Blu è di difficoltà media. Si parte da 4 metri fino ad arrivare ad 8 ed è formato da 8 esercizi:
scala a pioli, assette, ponte tibetano, liane, ostacoli, cavi, rete verticale, teleferica.
Il Rosso è parecchio difficile, si arriva a 12 metri. E' formato da solo 5 attività ma belle toste: scala pappagallo, altalene laterali, rodeo, staffe, dischi volanti, teleferica.



Tutti i percorsi sono strutturati molto bene, in mezzo al verde e sul ponte tibetano si può inoltre godere della vista sul torrente Oropa. Ambientazione molto suggestiva e rilassante.

Ho sempre sofferto l'altezza . . . alla prima carrucola sono andata in panico . . . bisognava collegare la carrucola sul cavo, buttarsi nel vuoto e lasciarsi scivolare giù fino alla rete . . . ma siete pazzi? Dopo il primo attacco di panico, sono riuscita a superarle anche ad altezze più alte :)
Ho voluto affrontare il parco anche per cercare di superare questo limite e sono arrivata fino al percorso blu completato. . . per me è già un bel traguardo.

E' stata un'esperienza emozionante, ricca di adrenalina e sicuramente da rifare. . . ma fino in fondo la prossima volta :)




lunedì 12 maggio 2014

Anello Monte Cucco

Oggi giornata serenissima... zaino in spalla e si parte...
Abbiamo scelto come meta la vallata di Oropa e più precisamente il Monte Cucco. Il percorso che abbiamo scelto compie un anello ed è anche noto come "Via della Fede".



Posteggiamo l'auto nel piazzale vicino la funivia che porta al Lago del Mucrone e ci incamminiamo dietro il santuario. Superiamo il ponte che attraversa il Torrente Oropa e seguiamo il sentiero segnalato D15.
Giriamo subito a destra e seguiamo la strada sterrata tutta in piano, nel cammino si possono trovare dei piccoli spiazzi dove si può ammirare il panorama di Oropa.


Proseguiamo il comodo sentiero attraversando pietre e piccoli ruscelletti ed arriviamo ad una pineta, proseguiamo sempre diritto, superiamo il Rio Grande e proseguiamo nelle zone ricche di cespugli fino a sbucare nella vallata dove possiamo godere di una vista spettacolare.



Qui oltrepassiamo delle cascine dove d'estate portano le mucche a pascolare e imbocchiamo il sentiero D5 che sale a sinistra (state attenti perchè il sentiero non si vede molto).
Proseguiamo su questo sentiero ripido e risaliamo il colle, questo pezzo è abbastanza faticoso quindi prendetevela con calma :)
Una volta in cima raggiungiamo la statua della Madonna Nera, simbolo di Oropa.

 

 Siamo arrivati in cima al Monte Cucco e qui c'è una panorama bellissimo!!



Se si decide di camminare ancora si può risalire un'altro monte arrivando in vetta al Monte Becco, noi abbiamo deciso di scendere per tornare ad Oropa.
Scendiamo attraverso il sentiero per arrivare ad un'altra cascina abbandonata e proseguiamo nel percorso D16, qui troviamo prima una zona erbosa, poi una pietraia ed infine sbuchiamo sulla strada asfaltata dove osserviamo il Tempietto.
Scendiamo lungo la strada asfaltata facendo attenzione alle macchine che risalgono ed arriviamo ad Oropa.


Questo itinerario lo consiglio a tutti, sia adulti che bambini . . . la difficoltà è bassa quindi anche i meno esperti potranno affrontarlo senza imprevisti, dato che non è per nulla pericoloso.
Se volete passare una bella giornata, al silenzio ed in mezzo alla natura, senza faticare.. allora questo è il percorso che fa per voi!!
In poche parole: relax, silenzio e panorami spettacolari!!

sabato 8 marzo 2014

Ciaspolata a Bielmonte

Una bella domenica d'inverno con il sole caldo e il cielo tutto sereno, abbiamo deciso di andare a Bielmonte a fare una ciaspolata... prima ciaspolata della mia vita :)

Abbiamo affittato le ciaspole (costo 5 € per circa 4 ore) in un negozio adibito all'affitto di materiale per sciare e ciaspolare.
Abbiamo poi chiesto informazioni al box dove ci hanno rilasciato questa comoda mappa con i percorsi per le ciaspole e ci hanno spiegato come imboccare i percorsi.



Siamo partiti dal Bocchetto Sessera e ci siamo incamminati nel percorso verso la Casa del Pescatore (indicato con la freccia verde), arrivati lì abbiamo oltrepassato il ponte tibetano che porta verso l'Artignaga ma abbiamo deciso di non affrontarlo.
Abbiamo fatto ancora due passi verso Le Piane (strada tratteggiata sulla mappa) e poi siamo ritornati indietro dalla stessa strada che siamo arrivati.



E' stata una bellissima esperienza, emozionante e suggestiva. Essendo una giornata serena faceva caldo ed il paesaggio era ricco di colori.
Sicuramente ci ritorneremo per affrontare nuovi percorsi!!

mercoledì 26 febbraio 2014

La Bessa - Sentiero Fontana del Buchin

Data la bella giornata, decidiamo di fare una passeggiata nella natura e ci dirigiamo alla Bessa!!

La Bessa è una riserva naturale istituita nel 1985 situata nel Piemonte settentrionale allo sbocco della Valle d’Aosta e alla base delle pendici meridionali delle Alpi Biellesi.
E' un sito archeominerario di antica costruzione che si è formato in modo naturale per erosione e risedimentazione dei corsi d'acqua e dei depositi morenici ricchi di oro trasportati dall'espansione dei ghiacciai valdostani avvenura a partire da un milione di anni fa. La Bessa è stata per molti anni usata come giacimento aurifero dagli antichi romani finchè è stata abbandonata completamente dopo che l'oro è stato estratto tutto.
E' molto ampia, si estende infatti per 7,5 km² ed è delimitata dai resti di una morena.


Decidiamo di percorrere il sentiero "Fontana del Buchin", un percorso molto semplice, accessibile ad adulti e bambini.
Posteggiamo nell'ampio parcheggio e ci addentriamo nella Bessa, troviamo subito un'area pic nic molto carina, la oltrepassiamo e seguiamo le frecce che indicano il nostro sentiero.


Questo percorso è ad anello, come mostrato nell'immagine sottostante:


Il terreno è principalmente ricoperto di pietre con alcuni tratti di terra e tutt'intorno si trovano alberi a basso fusto.
Sulle pietre sono posati muschi e licheni e la vegetazione è molto varia, tutte le piante sono medio/basse.
Anche la fauna è molto varia nella Bessa, si possono trovare vari tipi di uccelli ma anche conigli e serpenti.


Camminando si possono osservare delle distese enormi di sassi accumulati negli anni dai cercatori d'oro . . . è uno spettacolo meraviglioso!!


Il percorso nonostante sia corto (circa quaranta minuti) è molto suggestivo e per niente impegnativo!!
Se siete da quelle parti, vi consiglio un giretto alla Bessa data la straordinaria bellezza che il suo paesaggio offre!!